fase 2

Stamattina sono andata a fare 7k di camminata veloce per strada, perché Villa Ada per come è conformata e frequentata al momento mi impedisce di mantenere serenamente la distanza interpersonale chilometrica che io apprezzo sempre, a prescindere dal virus (poi parleremo, un giorno, di come noi sociopatici siamo stati abilitati e giustificati a diventare ancora più orsi da queste circostanze).

Per strada c’era il CINEMA. Molto più di mercoledì scorso, un sacco di gente in giro e un sacco di macchine.
Ora siccome questa non era chiaramente gente che faceva attività motoria né passeggiava bighellonando, mi pare chiaro che stesse andando al lavoro.

Siccome nel quartiere Trieste non ci sono fabbriche e i bar e supermercati erano già tutti aperti e i ristoranti non aprono alle 7 di mattina e non ci sono tutte ‘ste librerie, mi pare di poter concludere (anche dall’abbigliamento) che era tutta gente che andava in ufficio.

Ora, io dico che se tu hai un ufficio e certamente nei due mesi precedenti hai avuto la certezza del fatto che si può lavorare senza andare in ufficio, e purtuttavia alla gente hai detto venite in ufficio, tu hai le corna.

E il problema sei tu, non io che corro senza mascherina, non la gente che faceva ape sul naviglio e che risultava assembrata solo dall’angolazione intenzionalmente fallace della foto di repubblica punto it.

Ed è te che dovrebbero fotografare, è te che tutti dovrebbero additare, è a te che dovrebbero tirare i cartoni di tavernello dal balcone.

Ed ecco, sì, il problema è anche repubblica punto it e tutti quegli altri siti di pseudo notizie, che hanno fatto diventare l’informazione questo e hanno contribuito al diffondersi di questo piacevole clima in cui convenientemente se uno muore a Bergamo è colpa mia che scendo a pisciare il cane troppe volte al giorno, e non dell’amministrazione lombarda.

“Un’opportunità per migliorarci”, ahahahah come no.

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