di Parigi, paura e porte aperte

A Parigi in questi giorni c’era l’Open Airbnb, il meeting mondiale degli host Airbnb. Due settimane fa, a un meetup romano, ho conosciuto una signora che sarebbe andata all’Open e a visitare Parigi per la prima volta, non mi ricordo se col marito o meno, lasciando a Roma figli e cane. Il mio cervello aveva difficoltà ad elaborare l’informazione di quello che stava succedendo ieri sera nel suo complesso, e continuavo a pensare a questa signora che non aveva mai visto Parigi, ai figli e al cane a casa, a come si può morire così. Alla faccia dell’ospitalità e di aprire le porte, mi sono detta, Airbnb ha scelto proprio un momento perfetto per fare il meeting mondiale, poracci.

E invece poi i Parigini le hanno aperte sul serio, le loro porte, e lì ho capito che è rimasto un solo modo di reagire. Bisogna smettere di avere paura, non cedere alla tentazione di rinchiudersi dentro casa a doppia mandata. Non mi era mai stato chiaro come adesso che non si risponde alla morte con la morte, che l’unico modo di rimanere vivi è continuare a vivere.

La signora poi ho saputo che sta bene, e non sono mai stata così felice di avere consegnato la mia esistenza a Mark Zuckerberg.

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